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15 maggio 2006

Povero Blog

Capita anche di fare zapping in TV a mezzanotte e assistere ad un duello televisivo tra Bruno Vespa e Claudio Martelli, che si contendono la palma d'oro degli ascolti in fascia notturna a colpi di commenti su Wanna Marchi e Stefania Nobile. Condannate entrambe a 10 anni per truffa.

La prima osservazione riguarda le capacità dialettiche e comunicative della Nobile, abilissima ad utilizzare tecniche di delegittimazione dell'avversario, a partire dai giudici (che a suo dire erano spesso disattenti durante le udienze) per arrivare ovviamente alle vittime non-vittime (solo perchè indossavano collane o gioielli durante le deposizioni).

Ma lasciando da parte valutazioni di merito sulle due teletruffatrici, la cosa più interessante è stata vedere come siano state in grado di ribaltare a loro vantaggio l'attenzione mediatica che si è creata attorno al processo. Stefania Nobile è stata ripresa ampiamente con indosso una t-shirt che, a caratteri cubilati (e un po' glamour), riportava un indirizzo web. Quale? Quello del suo blog! Durante le interviste da Vespa e Martelli, ha ripetuto diverse volte di aver intrapreso questa nuova avventura..si dedicherà al blog anima e corpo... Devo dire che la cosa mi ha incuriosito e sono andato a visitare il sito web (non lo linko per un mio principio, se volete andatevelo a cercare!). Innanzitutto il sottotitolo del blog è "tutta la verità...nient'altro che la verità!". E già qui è tutto da vedere. Il blog è in realtà un video blog, con post regolari della Marchi e di sua figlia. I commenti sono numerosi, soprattutto polemici, anche se non mancano strani commenti con dichiarazioni di affetto o entusiasmo (?!).

Tutto ha il sentore dell'ennesima operazione commerciale, tanto più che gli spazi pubblicitari (enormemente visibili a destra) sono "candidamente" in vendita. Manca altro? Sì, volevo postare per dare coraggio ad un blogger che ha lanciato un boicottaggio al sito (reo, a suo parere, di voler generare grande traffico per permettere alle due di vendere a caro prezzo gli spazi pubblicitari) e ho scoperto che avrei dovuto compilare alcuni campi obbligatori. A me sembra, forse mi sbaglierò, che le due abbiano già messo in piedi l'ennesimo meccanismo di raccolta dati per poi utilizzarli con altri fini.

Povero blog, tirato per la giacchetta da due teleimbonitrici e sfruttato come nuovo e potente mezzo, per catturare un nuovo pubblico, trasformando la sentenza di un Tribunale in un format digitale con interessanti ricadute commerciali. Tremate gente, maghi e ciarlatani stanno studiando.

posted by Marco Magli

Commenti

libero pensiero

Oserei definire il blog della Nobile un notevole esperimento mediatico. Il successo dello stesso sarà ancora una volta decretato dal numero di utenti che lo linkeranno e a quello che ho potuto vedere non sono pochi. Ricordo che tempo fa si diceva, riguardo a persone, eventi o nuove forme di comunicazione, "parlatene, bene o male, ma parlatene". Credo che le Marchi ne abbiano fatto tesero di questa affermazione. Del resto le due teleimbonitrici non possono esimersi dall'organizzare truffe e un mezzo come il blog è quanto di più semplice e allo stesso efficace il "mercato" offra se si vohliono raccogliere informazioni sui visitatori (anche con mezzi non leciti).
Per quanto riguarda la pubblicità direi che non c'è nulla di nuovo sotto il sole, il blog è un mezzo che come un sito permette di raccolgliere denaro grazie alla pubblicità. Lo fanno i siti d'importanti testate giornalistiche, perché non dovrebbero farlo loro che in questo campo sono annoverate tra le massime esperte?

Marco Magli

Infatti non metto in discussione il fatto che i blog possano essere un mezzo per raccogliere pubblicità. Non mi convincono però i blog che hanno come fine ultimo proprio quello di generare introiti diretti. Anche le aziende stanno cominciando ad affacciarsi alla blogosfera, per comunicare ad un maggior livello di trasparenza e responsabilità, per rinsaldare la relazione con il proprio pubblico di riferimento. Anche in questo caso il blog contribuisce a generare introiti, però in maniera indiretta e non consequenziale...non è uno strumento di raccolta. Rientra nel mondo di riferimento dei brand e dei loro prodotti.
In questo caso, il blog delle due teleimbonitrici ha una logica diversa e perversa: ribaltare a proprio vantaggio la visibilità mediatica che le ha travolte. Fanno surf sulle onde che stanno spazzando il loro vecchio stabilimento balneare per cambiare spiaggia, in attesa che passi la tempesta, e ricominciare a vendere aria e sole ai nuovi e vecchi clienti.

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