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Detto Tra noi

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22 marzo 2007

Cari colleghi, guardiamoci negli occhi, stiamo lavorando per il vero padrone?

Che fare per ingannare il tempo in attesa del lancio di questa sera della nuova PlayStation 3 della Sony? Giocarci. Tanto è già in vendita da ieri! E non in modo clandestino, "parallelo", con rocambolesche importazioni di contrabbando. No con tanto di pagine intere di pubblicità sui grandi quotidiani.

Play_station

Che cosa sia successo lo riassumeva l'ANSA ieri sera poco dopo le 19, dove si leggeva: "Sony si dissocia dalla decisione unilaterale di alcune catene e punti vendita italiani di vendere ai consumatori  PlayStation 3 prima della data del lancio ufficiale".

In pratica, 69 store della catena Media World e sette di Saturn hanno fatto la loro strategia commerciale non curandosi minimamente di quella del produttore.

E questo ci dà da riflettere non poco sul nostro ruolo di comunicatori: si ha voglia a elaborare piani di comunicazione, strategie raffinate, posizionamenti sofisticati, teaser, "notti bianche", serate a inviti e dio solo sa cosa, quando poi il volante l'ha ben saldo in mano il vecchio buon bottegaio, oggi nei panni della GDO, Grande Distribuzione molto ben Organizzata. Che, avendo il potere di condizionare fortemente le scelte dei consumatori, fa tutto quello che vuole e si prende anche gli spazi che una volta occupava il Signor Produttore.

E noi? Bella domanda, avete una risposta?

posted by Sergio Veneziani

Commenti

Enrico Bianchessi

Caro Sergio, mi sa che, ora come ora, è un braccio di ferro perso in partenza per il produttore. Ma forse si tratta semplicemente di prendere atto di uno scenario nuovo e di partire dal dato di fatto che la distribuzione moderna dispone di strumenti di controllo pressochè assoluti. Questo caso sembra dimostrarcelo in maniera lampante. Immaginate Sony che punta i piedi e dice: "Eh no, visto che vuoi andare per la tua strada, i miei prodotti non te li do' più !" Plausibile ? Nemmeno un po'. Forse nel caso della Playstation o di un prodotto "di culto" l'appassionato cambia punto vendita, ma se parliamo di un DVD recorder, di un televisore, di una macchina fotografca digitale o di un impianto home theater, secondo te cosa fa il consumatore, gira i tacchi e va in cerca del prodotto Sony o si ferma a esaminare la comunque vasta scelta presente ? Mi sembra che la catena del valore sia cambiata, e da qui dovranno partire in futuro le strategie di comunicazione e promozionali dei produttori.

Carlo Marelli

Il produttore se la prenda con chi in Edelman ha seguito Sony.

Francesco Carlo

Egregio signor Marelli,
ho avuto il piacere e l'onere di far parte del team che si è occupato del lancio PS3.

Sorrido nel vedere l'ordine logico (e semantico, se vogliamo) totalmente invertito. Il problema si crea tra produttore e rivenditore e bisognerebbe "prendersela con l'agenzia". Utile forse a sfogare i nervi, ma probabilmente poco risolutivo, direi.

Quando si raggiunge una crisi? Quando sorgono delle domande a cui non si può dare risposta. Lo diceva Ryszard Kapuściński e mi pare che sia proprio questa la conclusione del post di Veneziani sull'argomento.

Noi siamo comunicatori, signor Marelli. Non affabulatori, non stregoni con la sfera di cristallo, non ballerine di can can (sia detto con tutto il rispetto per le ballerine di can can).

Quando un momento difficile arriva, non importa che non sia in nessun modo imputabile al comunicatore. Nè in alcun modo prevedibile. Nè in alcun modo evitabile.
Non importa nemmeno che arrivi a scombinare mesi e mesi di meticolosa attività ed eventi pianificati al millimetro in giorni (e spesso notti) di lavoro in cui lo stesso comunicatore ha messo tutta la propria passione, creatività, professionalità.

In quei momenti la suddetta professionalità impone di privilegiare la chiarezza e la trasparenza dell'informazione. Per etica professionale, ma, in ultima analisi, anche per il bene di un cliente la cui immagine non può che trarre beneficio da quella stessa trasparenza.

Se trovi un prodotto da uno specifico rivenditore prima del lancio ufficiale posso dire che non condivido la decisione, potrei eventualmente anche (privatamente e al di fuori dei palcoscenici mediatici) pensare ad ipotetiche sanzioni contrattuali. Quello che non posso fare è dirti una bugia o nasconderti questa semplice realtà (equivarrebbe comunque a dirti una bugia).

Questo è il comportamento di un'azienda trasparente. Questo è quello che abbiamo suggerito al nostro cliente. Questo è quello che il nostro cliente ha fatto. E la rassegna stampa dei giorni successivi al lancio - mi permetta un pizzico di superbia collettiva, che estendo d'ufficio al resto del mio team - ha dimostrato che la trasparenza paga.

Certo, in alternativa il cliente poteva sempre fregarsene e dare la colpa all'agenzia.
L'ignoranza è la madre dell'estasi, scrisse Giordano Bruno.

Buona vita.

Enrico Bianchessi

Mi è rimasta la curiosità di sapere chi è il signor Marelli e in che cosa sarebbero consistite nello specifico le colpe di Edelmann in quanto è accaduto .... Anche perchè in tutta franchezza se non ci fosse stata l'iniziativa di MediaWorld, adesso non saremmo qui a discutere...

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