L'immagine non si compra. Si conquista, con i fatti
Nel suo ultimo post, Richard Edelman sintetizza il suo discorso al Forrester Consumer Forum in cui risponde alla richiesta di parlare sull’immagine delle aziende e sulla costruzione del brand nell’era delle nuove tecnologie di comunicazione e social media.
La tesi centrale è che le aziende non possano più comprarsi la reputazione o la fedeltà al marchio, ma che queste cose debbano essere acquistate attraverso fatti durevoli nel tempo. In questo ambiente profondamente cambiato, le RP possono adattarsi bene, se non più velocemente, di ogni altra disciplina della comunicazione. Le Relazioni Pubbliche dovrebbero sempre essere uno sforzo trasparente per sostenere la posizione dei clienti, supportate da una conoscenza profonda dei contenuti, offrendo uno spazio aperto al dialogo ed al commento.
L’obbiettivo è quindi quello di educare, quando possibile, costruire ponti, quando necessario e rispettare i nuovi confronti basati sul mercato, sempre. Si dovrebbero incoraggiare i propri clienti a prendere a cuore quelli che sono i beni centrali percepiti dalla società: l’ambiente, il salario minimo, il rispetto dell’identità femminile. L’obbiettivo delle Relazioni Pubbliche inoltre deve essere quello di facilitare e contribuire alla discussione sia nel tradizionale asse verticale (investitori, media principale, legislatori) che in quello orizzontale (impiegati, consumatori, NGO e comunità).
Le RP sono semplicemente un riflesso della realtà, probabilmente ben presentato, ma basato su fatti e comportamenti. Una comunicazione efficace dovrebbe evolversi dai messaggi controllati verso una collaborazione colloquiale. Si ha la necessità di riconoscere la dialettica tra controllo e credibilità, incoraggiando i clienti ad abbracciare questa nuova costruzione senza aver paura, ma anzi con prontezza. Solo aspirando a questa grande idea ed aiutando a cambiare la realtà e non solo la percezione, ci si può muovere in un continuo dalle Parole ai Fatti.
Posted by: Fiorella Passoni
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