The Food Change - L'industria alimentare tra normativa, gusto e salute
Si è svolto oggi a Milano l’incontro dibattito dal titolo
“The Food Change” promosso
da Edelman nell’ambito di un programma che la nostra azienda promuove nei
diversi settori in cui opera.
Obiettivo del workshop di oggi quello di paragonare gli
scenari americano ed europeo dell’industria alimentare, prendendo in esame
rischi e opportunità connessi con le normative sui claim nutrizionali, le
campagne contro il “marketing to kid” promosse da alcune associazioni dei
consumatori, ma anche la necessità da parte del mondo istituzionale di
cooperare con le industrie per affrontare insieme la sfida posta dai mutati
stili di vita della popolazione.
Ne abbiamo discusso con la professoressa Sylvia Rowe
della Tufts University ,
autorevole esperta in materia di nutrizione e salute e consulente di Edelman a
livello globale, Janet Cabot, director
Food and Nutrition Practice Edelman USA , l’avvocato Giuseppe Allocca,
specialista in norme alimentari, il professor Michele Carruba, direttore del
Centro Studi e Ricerche sull’Obesità dell’Università di Milano.
E’ opinione condivisa che il problema obesità sia diventato
“la lente di ingrandimento” attraverso la quale passano tutte le issue legate
all’alimentazione e al cibo.
In Italia, l’obesità nella popolazione adulta registra
tassi di crescita del 10% circa ogni 5 anni, mentre nei bambini la crescita è
decisamente più rapida, raggiungendo una media del 25% in 5 anni.
Una situazione drammatica, che lascia intravedere un
aumento dell’obesità negli adulti del 45% e del 200% quella infantile entro il
2025.
Le cause delle patologie legate al cibo, come l’obesità, il
diabete, le patologie cardiovascolari e alcuni tumori, sono da ricercare nello
sbilanciamento fra l’introito e il consumo calorico, la mancanza di attività
fisica e di movimento e uno stile di vita poco sano.
I cibi ad alta densità energetica, i grassi trans, il
sale, gli zuccheri, la dipendenza, il marketing to kid, i profili nutrizionali,
gli health claim … sono gli argomenti “caldi” maggiormente dibattuti a più
livelli (istituzioni, comunità scientifica, industria, media, consumatori, …)
nei diversi paesi.
Le leve per combattere la crescente problematica sembrano
risiedere in una maggiore informazione ed educazione a più livelli (dalla
scuola, ai programmi di prevenzione, …) e in un’azione combinata, che preveda
il coinvolgimento e la collaborazione di tutte le parti coinvolte – mondo
scientifico, istituzioni politiche, industria – per promuovere modifiche degli
stili di vita, il ritorno a un’alimentazione più corretta e bilanciata, e
l’aumento dell’attività fisica.
L’unica alternativa: una legislazione più restrittiva che preveda, oltre ad una normativa sull’etichettatura dei prodotti alimentari e a restrizioni nelle attività di marketing, anche alcune forme di tassazione differenziate per Paesi e categorie di prodotti.
posted by Anna Capella
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