PIU' POVERA LA TAVOLA DEGLI ITALIANI: ALCOL UN NUOVO ALLARME
Si è appena conclusa la due giorni romana dedicata
all’alimentazione e alla salute; l’appuntamento – aperto al pubblico – con il
convegno “Mangiare Bene per Vivere Meglio”, promosso da Guglielmo Pepe
direttore di Repubblica Salute e giunto ormai al quarto anno.
Quest’anno a questi argomenti se ne aggiunge un terzo,
altrettanto scottante, quello della tavola degli italiani in tempo di crisi.
A partire dall’indagine realizzata da Format
Ricerche di Mercato focalizzata sui comportamenti alimentari degli italiani a tavola in tempo di crisi,
dalla quale risulta che quasi il 60% degli italiani negli ultimi mesi ha
modificato le proprie abitudini alimentari, prevalentemente per ragioni di
prezzo (43.5%) e cresce di circa il 4% rispetto all’anno precedente la
percentuale di coloro che dichiarano di avere avuto problemi nel mangiare
riconducibili a ragioni di carattere economico.
La crisi dei consumi sembra interessare principalmente gli alimenti
arricchiti (-26.7%), i cibi pronti (-23.4%), i pasti sostitutivi (-22.3%),
integratori di vitamine e minerali (-21.2%). Ma si registrano cali – e questo è
il dato più allarmante – anche nel consumo di pesce (-26.7%), carne (-21.2%) e
pane (-20.2%).
Fra i fattori di scelta degli alimenti, oltre il prezzo, gli italiani
prestano particolare attenzione alla sicurezza, ovvero la preoccupazione di
evitare cibi transgenici (77.4%) o contaminati (82%). Mentre in fase di
acquisto, vengono considerati qualità e genuinità (90.8%), gusto e sapore
(86.5%), apparenza e freschezza (84.4%) e provenienza del prodotto o paese
d’origine (77.7%).
Infatti, oltre ad un’alimentazione equilibrata all’insegna della varietà e
ad uno stile di vita attivo, l’alcol è emerso come uno dei fenomeni da tenere
in maggiore considerazione – specie fra i ragazzi e i giovani.
Primo killer negli Stati Uniti, il suo consumo sta diventando sempre più
problematico anche in Italia, dove l’età di avvio al consumo alcolico è la più
bassa di tutta l’Europa: 12 anni circa! (Osservatorio Nazionale Alcol – OssFAD
– ISS ).
Il tema è decisamente delicato. Sull'argomento è in corso da tempo una Campagna promossa da Assobirra che credo possa interessare, il sito di riferimento è www.beviresponsabile.it
Scritto da: Beviresponsabile.it per il consumo responsabile di alcol | 18 novembre 2008 a 15:55