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17 novembre 2008

PIU' POVERA LA TAVOLA DEGLI ITALIANI: ALCOL UN NUOVO ALLARME

Si è appena conclusa la due giorni romana dedicata all’alimentazione e alla salute; l’appuntamento – aperto al pubblico – con il convegno “Mangiare Bene per Vivere Meglio”, promosso da Guglielmo Pepe direttore di Repubblica Salute e giunto ormai al quarto anno.

L’alimentazione e la lotta all’obesità sono tematiche centrali ormai da qualche tempo, ma più che mai attuali. E’ infatti opinione condivisa e sostenuta dal mondo scientifico l’importanza di adottare uno stile di vita sano e corretto fin dalla prima infanzia per evitare di andare incontro ai rischi derivanti da un’alimentazione non equilibrata.

Quest’anno a questi argomenti se ne aggiunge un terzo, altrettanto scottante, quello della tavola degli italiani in tempo di crisi.

Come cambia il menu degli italiani in tempo di crisi, quali sono i corretti comportamenti alimentari, l’importanza del consumo consapevole, il cibo come prevenzione delle malattie: sono questi i temi dibattuti nel corso dell’appuntamento da importanti opinion leader del mondo politico, della comunità scientifica e rappresentanti aziendali.

Parecchi gli argomenti di discussione presentati dagli autorevoli relatori.

A partire dall’indagine realizzata da Format Ricerche di Mercato focalizzata sui comportamenti alimentari degli italiani a tavola in tempo di crisi, dalla quale risulta che quasi il 60% degli italiani negli ultimi mesi ha modificato le proprie abitudini alimentari, prevalentemente per ragioni di prezzo (43.5%) e cresce di circa il 4% rispetto all’anno precedente la percentuale di coloro che dichiarano di avere avuto problemi nel mangiare riconducibili a ragioni di carattere economico.

La crisi dei consumi sembra interessare principalmente gli alimenti arricchiti (-26.7%), i cibi pronti (-23.4%), i pasti sostitutivi (-22.3%), integratori di vitamine e minerali (-21.2%). Ma si registrano cali – e questo è il dato più allarmante – anche nel consumo di pesce (-26.7%), carne (-21.2%) e pane (-20.2%).

Fra i fattori di scelta degli alimenti, oltre il prezzo, gli italiani prestano particolare attenzione alla sicurezza, ovvero la preoccupazione di evitare cibi transgenici (77.4%) o contaminati (82%). Mentre in fase di acquisto, vengono considerati qualità e genuinità (90.8%), gusto e sapore (86.5%), apparenza e freschezza (84.4%) e provenienza del prodotto o paese d’origine (77.7%).

Fra gli argomenti trattati dagli altri autorevoli relatori e rappresentanti del mondo politico, delle istituzioni, della comunità scientifica e di alcune aziende alimentari, spicca un nuovo “attore”.

Infatti, oltre ad un’alimentazione equilibrata all’insegna della varietà e ad uno stile di vita attivo, l’alcol è emerso come uno dei fenomeni da tenere in maggiore considerazione – specie fra i ragazzi e i giovani.

Primo killer negli Stati Uniti, il suo consumo sta diventando sempre più problematico anche in Italia, dove l’età di avvio al consumo alcolico è la più bassa di tutta l’Europa: 12 anni circa! (Osservatorio Nazionale Alcol – OssFAD – ISS ).

 

Posted by Anna CapellaAlcool_e_giovani_un_binomio_in_crescita_pic_large

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Commenti

Beviresponsabile.it per il consumo responsabile di alcol

Il tema è decisamente delicato. Sull'argomento è in corso da tempo una Campagna promossa da Assobirra che credo possa interessare, il sito di riferimento è www.beviresponsabile.it

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