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09 dicembre 2008

Good Purpose 2008: Italiani? Brava Gente!

Come vi abbiamo anticipato Edelman ha presentato la settimana scorsa i risultati della ricerca internazionale Good Purpose - realizzata da StrategyOne, la società di ricerche del gruppo Edelman - e che mira a descrivere il nuovo rapporto tra consumatori, aziende e il mondo che ruota loro attorno.

Diamo uno sguardo veloce ai risultati, che permettono il confronto fra la situazione italiana e quella globale, e che rivelano alcune sorprese.
In generale, gli Italiani si dimostrano più coinvolti, rispetto alla media globale, verso i brand che si impegnano in cause sociali:

·         Il 93% degli italiani ( rispetto all’83% globale) ha dichiarato di essere disposto a cambiare abitudini di acquisto in favore di brand/prodotti che possano dimostrare un’attenzione alle tematiche ambientali e sociali, mentre all’84% (76% globale) piace sapere che il brand prescelto si impegna nel sociale

·         il 93% (87% globale) pensa che sia un preciso dovere fare qualcosa per l’ambiente e la società in cui vive, e il 92% che ciascuno, personalmente, possa “fare la differenza”     

·         il 74% (69% globale) è disposto a spendere di più, se gli si garantisce che i prodotti siano eco-friendly.

Che cosa sta particolarmente a cuore agli italiani? Lo ha spiegato Osvaldo Adinolfi, Senior Vice President Edelman, rilevando proprio la maggiore propensione degli italiani verso l’impegno sociale rispetto ai consumatori degli altri paesi.

Cade il mito dell’impegno sociale slegato dal profitto: il 49% (54% globale) non si scandalizza se le aziende guadagnano, purchè garantiscano benefici per l’ambiente e la società, mentre la certezza di comprare un prodotto “responsabile” è al primo posto nelle motivazioni di acquisto, a parecchie lunghezze dal “design/innovazione” e dalla “brand loyalty”. 

La responsabilità paga. Il vecchio Return On Investment è sostituito da un concetto nuovo e dirompente: il Return On Involvement il coinvolgimento sempre più spesso è guidato dalle nuove e nuovissime generazioni, visto che oltre 61% del campione globale ha riconosciuto di aver cambiato attitudini e comportamenti spinti dagli adulti di domani.

E’ la generazione ECO-OL: il futuro è tracciato, non si parla più di mode. E’ un fatto. Compiuto. L’attenzione all’ecologia è un must che le nuove generazioni (lo comprerò...) hanno interiorizzato.

Ma non si improvvisa un’azienda responsabile, la si progetta con passi piccoli e coerenti, come ha sostenuto Simone Molteni, Direttore Progetto Impatto Zero di Lifegate, partner di Edelman nell’organizzazione  dell’evento. Niente più progetti spot slegati dal core business, nati per affiancare un bollino qualità o da sparare in tv alla fine della pubblicità, ma iniziative che interiorizzano la vera chance offerta da questa nuova sensibilità sociale: io-azienda, io-brand, io-prodotto riesco a cambiare in meglio i tuoi gesti quotidiani, aggiungo senso al tuo comprare, affianco la soddisfazione di aver fatto qualcosa di utile a quella personale.

Come, per noi di Edelman, aver realizzato a presentazione dello studio come un evento a Impatto Zero: con Lifegate abbiamo calcolato le emissioni di Co2 emesse dal nostro evento e le abbiamo rese in 1.300 metri quadri di foresta nel Parco del Ticino.

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Presto online anche un video generale che vi racconterà l'evento visto da noi...

Stay tuned (ancora un po')!

posted by Chiara Pardini & Alberto Mengora


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