Obama: cronaca di un successo online. L'analisi di Edelman Digital Public Affairs Department
Che il mondo stia in trepitante attesa per la cerimonia di elezione di Barack Obama è cosa ormai nota: in tanti trattengono il fiato mentre aspettano il momento di celebrazione del primo presidente afroamericano della storia.
Che la rete sia stata il volano per la consacrazione di Obama è ormai opinione comune. Guardare al ruolo che Internet e, in particolare i social media, ha avuto nella mobilitazione dei sostenitori di Obama e nella costruzione della sua vittoria, è un esercizio utilissimo e, per certi versi, emozionante: perché sottolinea il peso che i social media possono avere nella politica e nella società.
Proprio per comprendere meglio questo fenomeno, il nostro dipartimento di Digital Public Affairs di Washington ha preparato una dettagliata analisi delle attività online di Obama durante la campagna elettorale, sottolineandoni le implicazioni e la valenza nel raggiungimento del risultato finale.
Il segreto del successo di Obama sta nell’aver trasformato la tradizionale comunicazione poltica one-way, orientata dall’alto verso il basso, in una realtà reticolare, in cui tutti influenzano tutti, in cui il parere di un soggetto è potenzialmente in grado di determinare i comportamenti degli altri, coinvolgendoli nella conversazione. È il public engagement, bellezza!, come ribadisce il team di Edelman Digital Public Affairs
In sintesi, sono dieci i punti di forza della strategia di Obama nei confronti della rete e delle sue potenzialità:
- Aver cercato supporto coinvolgendo gli utenti gradualmente, in maniera rispettosa delle esigenze degli Americani
- Aver dato potere a chi, tra i sostenitori, si è impegnato di più nel catalizzare attenzione verso la sua candidatura
- Aver messo a disposizione contenuti (audio, video, immagini, discorsi e testi) per la creazione di User Generated Contents
- Essere stati presenti lì dove c’erano gli elettori (il team di Obama era presente in più di 15 social network, anche, ad esempio, in quelli in cui si raccoglie la comunità ispanica)
- Aver sfruttato le piattaforme più affollate (da Facebook a MySpace)
- Essere stato presente nei motori di ricerca
- Aver mobilitato i supporter anche attraverso il mobile
- Aver sfruttato le analisi sociologiche per provare, in tempo reale, i risultati della propria azione nella comunicazione digital
- Aver costruito gradualmente la propria azione online
- Aver scelto il team giusto per la gestione della propria azione online.
Per un’analisi più approfondita di ognuno di questi punti, è possibile scaricare il documento originale (in inglese) da qui: Download Social Pulpit - Barack Obamas Social Media Toolkit .
posted by Sergio Veneziani
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