Se il Governo cade nella rete...
Che la politica, con l’avvento di Internet e del Web 2.0, si sia buttata nella Rete, dando vita a "luoghi virtuali" per lo scambio di informazioni ma anche ad attività di marketing e propaganda su YouTube, Facebook o attraverso altri canali, è cosa ben nota. Che gli Stati Uniti stiano sperimentando da anni questi strumenti, poi, non è una grossa novità: interessante è osservare l'evoluzione e le diverse strade scelte dai diversi Governi, per relazionarsi con i cittadini attraverso la Rete.
Qualche giorno in anticipo rispetto al congresso fondativo del Popolo della Libertà, fa notare anche Antonio Sofi sul suo blog dedicato alla politica-online, sono proliferate diverse iniziative web di sostegno al nuovo partito: tra queste la nuova pagina su Twitter, il sito di microblogging che è sempre più popolare e seguito anche in Italia. È nato, infatti, l’utente Govberlusconi: un nome che sembra suggerire una chiara identificazione, da parte del nuovo partito, con il Governo. I primi contenuti postati sembrano confermare questa linea: brevi slogan a sostegno delle iniziative governative. A pochi giorni dalla nascita, l'account Twitter governativo ha circa un centinaio di "followers" - così si identificano che gli utenti che hanno deciso di collegarsi a questo canale per riceverne i messaggi - ma presenta aggiornamenti non continui e al momento non si è evidenziata alcuna interazione diretta con gli altri utenti del servizio di microblogging. Comunque inedito, sottolinea anche Sofi, e aggiungiamo almeno per l'Italia, un Governo dotato di blog e microblog.
Se questo è lo scenario italiano, comunque, negli Stati Uniti si è andati oltre: Barack Obama sta cercando, attraverso Internet, di non perdere il contatto con il numeroso popolo che l’ha eletto Presidente e che ora vive la crisi sulla propria pelle. Per farlo, sul sito della Casa Bianca è stata lanciata una nuova iniziativa per dialogare con Il Presidente: un’assemblea virtuale aperta ai cittadini. Gli Americani potranno inviare, via mail o anche in formato video, le proprie domande, alle quali Obama risponderà in diretta online. Il tema scelto per cominciare è il piano economico per affrontare la crisi: attraverso il sito web della Casa Bianca ogni settimana Obama risponderà, in una diretta di due ore, ai quesiti che arriveranno. Visto l’incredibile numero di domande che sono arrivate in poche ore, saranno gli stessi utenti del sito a selezionare le domande più meritevoli di risposta.
Già da anni c'è chi, come Stefano Rodotà, riflette su quanto e come le nuove tecnologie avrebbero cambiato i luoghi della politca e reso più permeabili i confini con l'opinione pubblica... siamo giunti veramente alla svolta? E il Governo italiano riuscirà veramente a raggiungere un livello effettivo di interazione con i cittadini grazie al web?
Se veramente Internet permette anche di contrarre i tempi, le risposte non dovrebbero tardare ad arrivare...
posted by Vanessa Carmicino
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