Le crisi economiche hanno sempre ricoperto una funzione di catalizzatore per nuovi comportamenti alimentari e di ridimensionamento nelle scelte di consumo. L’ultima crisi, in particolare, vede affermarsi una tendenza verso un consumo consapevole, un particolare livello di sofisticazione culinaria mai registrato precedentemente e una rifocalizzazione verso attività che trovano la casa al loro centro.
Risulta chiaramente che il mercato alimentare non sarà più lo stesso.
L’Institute of Food Technologies ha recentemente dedicato un articolo alle 10 principali tendenze in ambito alimentare e rivelato alcuni interessanti dati sui cambiamenti nelle abitudini di consumo degli americani in tempi di crisi. (si veda l’articolo completo: Download 0409Feat_Trends)
1) Ritorno al piacere della cucina
Contrariamente a quanto avvenne durante la recessione dei primi anni 90, quando i consumatori si rivolsero all’acquisto di cibi pronti e surgelati, oggi il 53% dichiara di cucinare con maggiore frequenza.
2) “Casa dolce casa”
L’88% degli americani dichiara di preferire restare a casa più spesso, creando nuove opportunità di consumo alimentare. Cresce, anche fra i giovani, il desiderio di “ricevere” gli amici a casa.
3) Diventare gourmet
Il livello di sofisticazione culinaria e l’interesse per la sperimentazione di nuovi sapori, cibi, ricette, non è mai stato così elevato. Mediamente, la popolazione americana adulta trascorre tre ore la settimana cucinando per divertimento.
4) Nuove figure di primo piano
Sono 72 milioni i giovani adulti americani (generazione Y) diventati oggi un’importante forza nel settore alimentare. Poco inclini, ad oggi, alla pratica del cucinare, sono certamente fra gli estimatori del cibo gourmet e rappresentano il segmento in maggiore crescita fra coloro intenzionati a cimentarsi in cucina.
5) Piccoli lussi
Nonostante necessari tagli alle spese alimentari non essenziali, molti consumatori continueranno ad acquistare alimenti “di lusso”. Sapori forti e contrastanti caratterizzano le scelte alimentari del 2009. A volte sono gli alcolici a rientrare nei lussi abbordabili (l’85% dei consumatori non ha rinunciato al loro acquisto). Ma non bisogna dimenticare che la soddisfazione dei piccoli desideri é totalmente soggettiva.
6) Via dalla paura
Il 58% dei consumatori ha modificato le proprie scelte di acquisto, allontanandosi da prodotti con possibili issue legate alla qualità e alla sicurezza/salubrità (ingredienti, additivi, OGM, conservanti).
7) “Green”
I consumatori hanno spostato i propri acquisti verso categorie di prodotto legate alla naturalità, freschezza, salute.
8) “Automedicazione”
Il costo elevato delle medicine e della spesa sanitaria ha spinto gli americani verso una gestione autonoma della propria salute, creando un’incredibile opportunità alla crescita dei prodotti funzionali. Questo interesse per i cibi naturalmente funzionali e per la nutrizione in generale rappresenta forse la tendenza più marcata per gli anni a venire (anche nei confronti di prodotti per l’infanzia).
9) “Sete di salute”
Continuo allontanamento dalle bevande zuccherate, a favore di acqua minerale, energy drink e tè.
10) Forma e funzione
La difficile situazione economica ha spinto molti consumatori verso una riduzione di “forma e funzione”. Calano le vendite di prodotti surgelati, refrigerati... a favore di un aumento dei prodotti in scatola, in lattina, in busta.
Posted by Anna Capella
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