Se l'informazione ha un prezzo
Al di là degli aspetti tecnici e della modalità di pagamento che sarà messa a disposizione – si parla di un sistema di micro-pagamenti per leggere i singoli articoli e dei veri e propri abbonamenti per le sezioni o per la totalità delle news – quello che colpisce è che anche per i grandi tycoon dell’informazione globalizzata i tempi sono sempre più duri. Il calo delle vendite nelle edicole e la riduzione degli introiti pubblicitari stanno, evidentemente, spingendo gli editori a trovare altre strade alternative: l’idea di far fruttare le news online, come soluzione al declino della carta stampata, appare prendere sempre più piede.
Tendenza irreversibile? Tante le opinioni, con gli schieramenti diversi che dibattono su quanto sia giusta o sbagliata una decisione del genere. Quel che è certo è che siamo di fronte a un drastico cambio di stagione e di modello culturale, che potrebbe avere imprevedibili conseguenze sull’informazione, stampata o digitale. Forse, però, sarebbe più stimolante pensare ad alternative che un mondo sempre più mobile rendono possibile: riflettere su come sfruttare economicamente la fruizione delle informazioni via cellulare, ad esempio, potrebbe rivelarsi un’alternativa alla tassazione della libera fruizione delle informazioni in rete.
Posted by Vanessa Carmicino
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