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Detto Tra noi

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26 gennaio 2010

"Digital Visions": il white paper di Edelma Digital con 10 idee per la nuova decade

Uno sguardo sul futuro della comunicazione digital, con gli occhi degli esperti del network mondiale di Edelman Digital: 10 prospettive a breve termine, racchiuse nel whitepaper "Digital Visions. 10 ideas for the new decade". 

Steve Rubel in poche righe nella sua introduzione, coglie il punto: dove siamo....

During the last decade, we’ve seen social and digital media move from being purely the domain of tech-savvy types into a mainstream phenomenon. All you need to do is consider one statistic: Twitter was mentioned on television nearly 20,000 times in 2009, according to SnapStream. As a result, companies are investing in it and – slowly – seeing results.

e dove stiamo andando...

The bigger opportunity for clients, we believe, is to identify the global societal and technological trends that are reshaping how we think, act and buy - and to pivot into them early. Trends today tend to develop more slowly and are harder to see, allowing clients to take a more thoughtful, thorough and systematic approach.

 Whitepaper vision



Per scoprire i trend futuri basta scaricare il white paper qui.


Buona lettura!



posted by Vanessa Carmicino

21 gennaio 2010

Giornalisti-comunicatori: un rapporto da ripensare, con chiarezza dei ruoli

La newsletter di Ferpi pubblica oggi un interessante intervista al direttore del Mondo, Enrico Romagna Manoja sul tema centrale del rapporto fra giornalisti e comunicatori. Dice il direttore: "I giornalisti devono mettersi in testa che la loro professione non può più essere quella di una volta quando i grandi giornalisti erano gli opinionisti alla Montanelli o alla Biagi, i corrispondenti dall’estero, i grandi inviati di guerra".

Enrico Romagna Manoja
Giusto, ma è bene ricordare che dietro alle grandi firme anche allora, come oggi, ci sono tanti giornalisti che cercano di fare al meglio il proprio mestiere. Come noi comunicatori, d'altra parte. Forse, più che i giornalisti sono cambiati i giornali, che oggidanno rilievo a temi che una volta avrebbero fatto impallidire di vergogna e rabbia i Biagi o i Montanelli. Ma non è questo il punto.

Spiega Romagna Manoja: "Stiamo parlando di due mestieri contigui ma molto diversi tra di loro. Il giornalista deve dare notizie, buone o cattive che siano. Il comunicatore viene pagato per veicolare determinate informazioni (e solo quelle) e per gestire i rapporti con i media. Sono sempre stato dell’idea che il passaggio da uno all’altro di questi mestieri, pur essendo abbastanza frequente, non da sempre buoni risultati. Anche se è indispensabile che un comunicatore sappia come lavorano i giornalisti e che questi ultimi si rendano conto che i comunicatori non sono sempre e soltanto venditori di “marchette” ma ci aiutano spesso ad evitare di prendere fischi per fiaschi. La collaborazione tra le due categorie non è una scelta ma una necessità. Purché da parte di entrambi ci sia lealtà. Se questa si incrina il rapporto si guasta e produce danni per entrambi".

Vero, in Italia spesso si fa confusione fra i ruoli e si chiede al comunicatore d'impresa di "scrivere sul giornale", e al giornalista di comunicare a favore di una impresa. La chiarezza dei ruoli è invece il presupposto per una corretta interpretazione della professione, qualunque essa sia. Biagi e Montanelli hanno proprio insegnato questo, fra l'altro.

Posted by Sergio Veneziani

13 gennaio 2010

EDELMAN “10ON10”: una finestra sul nuovo decennio che si apre

Come ogni anno, ritorna anche per il 2010, “10on10” il punto di vista di Edelman su alcune delle tendenze, mode e abitudini che, in qualche modo, potranno influenzare l’anno appena iniziato (www.edelman.com/10on10).

10 professionisti Edelman appartenenti a diversi settori e provenienti da diversi paesi del mondo offrono un interessante “spaccato” del mondo della comunicazione e dei nuovi consumatori: dalla complicazione di un mondo dove non esistono più regole e dove i cambiamenti avvengono a grandissima velocità, al crescente fenomeno “digital”; dalla fine della prima decade del nuovo millennio caratterizzata da un consumatore consapevole e “potente”, ai protagonisti di una realtà fatta di nuovi ruoli non stereotipati; dai Giochi Olimpici invernali, possibile barometro di cambiamenti sociali, al crescente fenomeno della responsabilità individuale e da parte delle aziende, ... al 30esimo compleanno dei nuovi “millennial”, i nati fra il 1980 e il 1995.

Ci auguriamo che “10on10” possa provacare curiosità, stimolare pensieri, essere d’ispirazione per tutti e ci trovi pronti ad affrontare con energia e colore il nuovo decennio.

posted by Anna Capella


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