Il web in Italia vale 32 miliardi, il 2% del PIL.
Interessante l'articolo di Daniele Lepido pubblicato su I bastioni di Orione. Scrive "Se qualcuno non avesse ancora compreso fino in fondo la portata “economica” del web, farebbe bene a dare un occhio allo studio del Boston Consulting Group, commissionato da Google e intitolato Fattore Internet. Un'indagine che cerca di stimare l'incidenza della rete sull'economia italiana. Nel 2010 il valore della web-economy è stato di 31,6 miliardi di euro, pari al 2% del prodotto interno lordo nazionale, in crescita del 10% sul 2009. Per avere un termine di paragone, si sappia che i settori dell'agricoltura e delle utilities, sempre nel 2010, hanno raggiunto il 2,3% del Pil, mentre la ristorazione non è riuscita a superare il 2 %".
Certo, bisogna capire che cos'è internet, multiforme filiera, “costellazione” di servizi e competenze, oltre che di prodotti. Intanto oltre la metà di questi 31,6 miliardi è fatta dalla componente “consumo”, pari a 17,4 miliardi, più altri 11,2 miliardi che arrivano dai privati (soprattutto dagli investimenti degli operatori di telecomunicazione nelle reti), più altri 7,1 miliardi di spesa “istituzionale” da parte di Stato ed enti pubblici. Tutte cifre alle quali bisogna sottrarre le importazioni nette di 4,1 miliardi. Dei 17,4 miliardi della voce "consumo" il 65% (oltre 11 miliardi) è dato dall'acquisto di prodotti, servizi e contenuti online. In pole position tra i servizi c'è sempre il turismo, che batte informatica, elettronica di consumo, assicurazioni e abbigliamento. Mentre tra i contenuti digitali i più ricercati non sono le news, ma il gaming e nello specifico il poker online, che nel 2010 ha registrato una raccolta di oltre 3 miliardi di euro. Il rimanente 35% della voce consumo (circa 6,4 miliardi) se ne va nell'hardware per connettersi in rete, in tablet, smartphone e ovviamente nelle bollette telefoniche. Cioè in tutto ciò che permette “fisicamente” di accedere a internet.
Le previsioni. Da qui al 2015 la crescita annua del valore economico del web potrebbe oscillare tra il 13 e il 18 per cento. E sempre tra quattro anni l'incidenza del cyberspazio sul prodotto interno lordo italiano potrebbe stimarsi tra il 3,3 e il 4,3 per cento. Conclusione: Bcg stima che nel 2015 tutto l'ecosistema economico di internet potrebbe valere in Italia 59 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto a oggi. Ecco il documento del Boston Consulting Group.
Posted by Sergio Veneziani
Post veramente ottimo, ma occhio! Stanno arrivando i vampiri...
Scritto da: Una vampira.. | 16 aprile 2011 a 15:17
Che un bel communicating! Il transfer è così attraente e piacevole. Grow puoi docket questo! Si prega di act nuovo un altro collection. Non vedo l'ora . Pacman
Scritto da: pacman | 02 dicembre 2011 a 18:33