Brevi note dall'UPA e dal suo labirinto strategico
Brevi note dall’Assemblea UPA di ieri a Milano, dal titolo: “Il labirinto strategico: verso il futuro della comunicazione”, relatori: Lorenzo Sassoli, Alex Boguski e Franco Bernabé.
Apertura di Sassoli con tributo ad Emanuele Pirella, che ha segnato gli ultimi 40 anni di pubblicità in Italia, e a Giampaolo Fabris. Dopo un primo semestre a +4% per gli investimenti pubblicitari, ci si attende una chiusura a +2%; nel 2011 conferma di questo trend, con probabile stabilizzazione nel 2012 a livelli del 2009. Tra i settori c’è una crescita significativa per Alimentari e Gdo (+13%) ma anche per Cura della persona e Tlc, mentre sono in negativo le Automobili, l’Abbigliamento, Viaggi e Turismo.
Ha sottolineato il passaggio da web dell’informazione a web delle persone, Facebook é il quarto potere e la fibra ottica la nuova frontiera. La banda larga riserva però criticità legate ai numeri decisamente inferiori all’Europa (-10), in Italia solo 21 connessioni su 100 cittadini. La stampa continua a essere il media più sofferente (specialmente la periodica che perde ancora qualche punto) e dovrebbe cogliere le opportunità offerte dall’editoria digitale (e-book, versioni on line, streaming ...). Diminuiscono le cifre investite, ma aumentano gli investitori (ancora insufficiente, ma trend interessante).
Alex Bugoski, creativo americano di fama mondiale, che ha abbandonato la holding canadese MDC (proprietaria dell’agenzia Crispin Porter + Bosgusky – una delle agenzie più irriverenti e lodate USA – sembra a causa delle sue affermazioni sulla dieta americana che hanno provocato le lamentele di molti clienti: affermazioni che peraltro ha ripetuto ieri davanti alla platea).
Il futuro non si può prevedere, ma lo si scopre strada facendo, avvicinandosi alla realtà con l’approccio e lo sguardo dei bambini, sempre pronti ad assimilare tutto. Non fermarsi a guardare, reagire al mondo che cambia è l’unica strada percorribile. L’expertise che gli adulti credono di avere è il nemico dell’innovazione.
Attraverso una serie di brevi accenni a case history americane, ha raccontato l’evoluzione in atto nel mercato della comunicazione dove i prox 5 anni varranno come gli ultimi 20 in termini di innovazione.
I valori si riflettono sui consumi, i brand devono prestare molta attenzione a quanto sta accadendo sul fronte digital della trasparenza e della sostenibilità: la trasparenza é alla base di tutto.
Bugoski ha dichiarato che nello scenario della comunicazione ci sono alcuni gorilla, ma che nessuno li vede. Diverse tendenze che rappresentano rischi e opportunità per i brand che sapranno tenere gli occhi aperti. Il gorilla del SuperMe porta le persone a creare raffigurazioni virtuali di sè stesso attraverso i soocial media, raccontando agli altri la sua vita, le sue storie (citazione di Twitter e di Flip che ha creato la videocamera con opportunità di postare immediatamente i filmati).
Altri gorilla: EnergyEconomy o SustainableSystem che rappresentano i brand in grado di creare reali vantaggi competitivi facendo la cosa giusta, un modo per conquistare la fedeltà delle persone e gli atti di acquisto (goodguy.com, Patagonia-footprint chronicles, Walmart con il sustainable index, Starbuck-mystarbuckidea, ...).
DigitalWorkforce e SuperWe sono riferiti al digitale e implicano la presa di coscienza che le nuove tecnologie hanno dato enorme potere ai dipendenti – Domino’s: il video di un dipendente che mostra una serie di schifezze nella preparazione della pizza postato su Youtube ha fatto perdere all’azienda 10% del fatturato in un solo giorno; BestBuy al contrario mette a disposizione dei clienti l’esperienza dei propri dipendenti su Twitter, trasformandoli in una sorta di servizio clienti efficacissimo. SuperWe vede alcune piattaforme – es. Foursquare – impegnate nel canalizzare l’attenzione delle persone coinvolte dai social network verso community reali, fisiche e localizzate.
Feeding é il gorilla della nutrizione che sottolinea l’importanza della trasparenza e chiarezza nelle informazioni – es. OGM che in USA non devono essere obbligatoriamente indicati sulle confezioni.
MovingPeople che trova alternative all’utilizzo delle auto e soluzioni per il traffico (car sharing, ...)
Nowness: ora e adesso, la rete si trasforma da fornitore di contenuti unilaterale a esperienza da vivere in tempo reale.
Franco Bernabé, AD di Telecom Italia, ha sottolineato la necessità di trovare nuovi modelli di consumo in un mercato influenzato dalle tecnologie.
La comunicazione sta spostandosi su nuovi spazi e definendo nuove superfici, lo “schermo” oggi non è più solo quello della TV generalista come in passato. Grazie ai social network, il singolo può diventare editore di sè stesso, crearsi il proprio palinsesto e condividerlo con chi desidera (da monologo a dialogo).
Nell’ambito di questo scenario, il tema della privacy assume grande rilevanza perché ognuno dovrebbe poter dare un prezzo alle proprie informazioni personali. In Europa le leggi sulla privacy sono restrittive, ma i navigatori sono disposti a mettere a disposizione informazioni personali in cambio di un servizio di valore.
Apple e Google in questo mercato hanno acquisito una posizione dominante che andrebbe riequilibrata attraverso la creazione di un mercato vero e competitivo, nel quale il valore delle informazioni sia definito. In questo senso, Telecom mette a disposizione delle aziende le proprie tecnologie.
Il mercato é in evoluzione e anche la comunicazione aziendale sta spostandosi verso nuovi spazi.
Telecom cresce di oltre il 50% nel broadband fisso e di oltre il 100% nel mobile: una crescita rappresentata per il 50% nel peer to peer e il 20% nel download di video.
Commentando la crescita del 4% degli investimenti nel primo semestre 2010, ha sottolineato che dopo la chiusura del 2009 a -13%, si resta comunque a -6% rispetto alla chiusura del 2008.
POSTED BY ANNA CAPELLA


Abbiamo visto prima a Firenze e poi a Milano cosa hanno proposto gli stilisti per il "nuovo maschio"
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