Il lungolago tinto di grigio di Riva del Garda è servito paradossalmente ad esaltare i colori della prima Blogfest italiana, insieme sintesi di ciò che è stato e punto di partenza di ciò che sarà il futuro della Rete, organizzata da Gianluca Neri. E l’occasione ha visto accorrere dall’intero Paese i protagonisti, più o meno noti, di ciò che in Italia è blog, social network, business online, media...ma anche semplici internauti e curiosi.
I Macchianera Blog Awards 2008 hanno scattato una piccola fotografia della blogosfera italiana, che vive e si espande macinando passione e conoscenza, mentre la lunga serie di incontri, dibattiti e barcamp hanno avuto il compito di tracciare una rotta, dare il senso di ciò che verrà partendo dall’atteggiamento ormai disinvolto, anche se in presenza di sfumature e gradazioni diverse, da parte di persone (blogger o meno) e aziende.
Una cosa è apparsa chiara dal primo momento.
Gli interventi e le presentazioni, le slide e i relatori erano accomunati da un solo tempo verbale: il presente indicativo!
Non più frontiera, il web si riscopre al centro di territori che cominciano a conoscersi nel dettaglio, e gli utenti, non più untori del concetto di informazione, come giustamente ha sottolineato Luca De Biase qui e qui, hanno spazi e fanno sentire la propria voce .
Le aziende investono sempre di più nella rete, e gli interventi dell’ADVcamp, che ha catalizzato l’attenzione dei partecipanti durante la giornata di domenica, hanno dimostrato che l’attenzione per l’online è ormai consolidata non solo fra le aziende più grandi e innovative, ma anche fra quelle più piccole, pronte a sperimentare nuove forme di comunicazione.
Ma la Blogfest è stata anche occasione di intessere relazioni e consolidarle, e anche chi non era presente è riuscito in parte a vivere l’esperienza attraverso video e foto (menzione speciale e doverosa alle storie di volti che Suzukimaruti ha pescato fra la pioggia), o grazie alla continua e incessante cronaca, a volte seria, a volte divertita, che Twitter ha consegnato a migliaia di followers in tutta Italia.
Perchè cambia (presente indicativo!) la comunicazione? Perchè possiamo scrivere le 4 righe che avete appena letto.
Un grazie e saluti a tutti quanti con noi hanno condiviso qualche giorno piovoso ma decisamente interessante e stimolante. Quanti hanno scambiato idee, risate, parole e sorrisi virtuali e non. Quanti hanno avuto la pazienza di ascoltare e la curiosità di confrontarsi.
A presto!
Vanessa & Alberto
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