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Detto Tra noi

22 dicembre 2009

Sono 2,3 milioni gli italiani che si informano sui blog, tanti.

Il 10% dei 23,6 milioni di utenti italiani di Internet, cioè circa 2,3 milioni di individui, sono lettori abituali di blog di informazione e attualità. Lo rivela Primaonline citando un'indagine condotta dalla società di ricerche Human Highway  (www.humanhighway.it ) in collaborazione con Liquida (www.liquida.it ), l'aggregatore di news del gruppo Banzai.

In prevalenza i lettori di blog sono uomini, di età matura (35-54 anni), residenti nel Nord-Ovest e nel Centro. Quasi un terzo di essi (cioè circa 700mila persone) legge esclusivamente blog; poco meno della metà (1 milione 85mila persone) legge anche i quotidiani online. Per loro la fruizione di contenuti degli editori tradizionali è marginale.

Secondo l'indagine di Human Highway, i lettori abituali di blog hanno già dimenticato la carta: sentono un'affinità molto maggiore con il quotidiano on line piuttosto che con il quotidiano cartaceo.

Interessante conferma di quello che è evidente a tutti quelli che si occupano di comunicazione: la rete c'è, conta ed è importante. Poco alla volta anche le aziende se ne accorgeranno.

Posted by Sergio Veneziani

Il testo della ricerca nei Documenti di Primaonline.it.

 



 

10 novembre 2009

I media digitali e i professionisti della politica - un nuovo studio di Edelman

Capital staffers index Direttamente dal blog di David Brain, President & CEO di Edelman Europe, arriva la segnalazione di un nuovo studio a firma Edelman: il Capital Staffer Index, una lucida analisi dell’uso dei media digitali da parte dei professionisti della politica. Condotto in Germania, USA, Belgio, Francia e Inghilterra, questo lavoro ci permette di capire se, come e quanto i politici stranieri usano gli strumenti che la rete mette a disposizione per connettersi (è il caso di dirlo) alla comunità di riferimento e alle strutture di governance internazionale.   

Dall’indagine emerge come le fonti online siano ormai una risorsa assodata per reperire informazioni – indispensabili per strutturare la propria posizione politica – e capire quali siano le opinioni contrapposte in merito. I blog, in questo contesto, la fanno da padroni: non solo non sono più una novità, ma si sono imposti come strumenti per monitorare le notizie, le opinioni e, non ultimo, per comunicare con i cittadini.

L’importanza che i media digitali – dai blog, appunto, ai social network, dai sistemi di microblogging (twitter e tumblr) agli aggregatori di news – hanno assunto in questo settore rivela che ormai non è più il caso di chiedersi se utilizzarli o meno nell’ambito della comunicazione politica, ma, piuttosto, quanto e come farlo.

Sarebbe interessante, in conclusione, capire cosa stia succedendo in Italia: neanche a dirlo, la situazione da noi è ancora in uno stato embrionale (maggiori dettagli dall'analisi di Sofi ed Epifani su Spindoc). Tra gli esempi, il canale You Tube del Ministro Gelmini, che tanto ha fatto parlare alla sua nascita, il blog di Antonio Di Pietro, la pagina Twitter di Dario Franceschini e la pagina su Facebook del Ministro Brunetta. Un po’ pochi, forse, per poter cominciare a parlare di un uso consapevole dei digital media. Un bel punto di partenza, invece, per cominciare a lavorare in questa direzione.

 

Posted by Davide Sicolo

30 settembre 2009

Chi è il più bello della blogosfera?

Blogfest-2009

Non ci sarà un vero e proprio “red carpet” allestito per dar vita alla sfilata, ma da venerdì 2 ottobre prenderà lo stesso il via la BlogFest: a Riva del Garda sfileranno le star della blogosfera italiana, pronte a “sfidarsi” per ricevere l'ambita statuetta di blogger più amata dalla rete.
Al festival italiano sulle tante sfaccettature della rete – dai social network alle community, dai blogger (appunto) agli user generated content – avranno luogo i "

Macchianera Blog Awards 2009": verranno premiati quei blog che sono stati i punti di riferimento degli italiani in rete. Se, infatti, i social network (Facebook e Twitter) si sono rivelati la killer application dell'anno, i blog e i blogger rimangono un punto di riferimento per gli internauti. E saranno proprio loro a scegliere, come nelle migliori tradizioni, i vincitori.
Rispetto allo scorso anno, molte le conferme e qualche novità: per ognuna delle 26 categorie selezionate troviamo i nomi, anzi i nickname più popolari e seguiti della rete. Potete votare qui.

La premiazione dei Macchianera Blog Awards 2009 si terrà sabato 3 ottobre alle ore 21 a La Rocca di Riva del Garda, ma si può seguire anche da qui: www.blogfest.it.

Posted by Vanessa Carmicino

04 luglio 2009

DDL intercettazioni: giornalisti e blogger protestano

Il DDL Alfano sulle intercettazioni, solleva molte polemiche nell'ambito della comunicazione e di chi per professione se ne occupa. La Rete e blogger e giornalisti italiani ne hanno colto alcune criticità discutendo la questione già da mesi.
Il timore di quanti vivono attivamente la Rete in Italia, producendo e condividendo contenuti, è che molti siti di diversa natura o blog saranno costretti a "chiudere per rettifica", se non daranno corso entro 48 ore alle eventuali richieste di rettifica.
Il Consiglio Nazionale della Stampa ha indetto due giornate di "sciopero del silenzio", per protestare contro il decreto, e l'iniziativa sta avendo la sua eco online. Alessandro Gilioli, dal suo blog Piovono Rane ha proposto ai blogger di unirsi ai giornalisti, gli ha fatto eco Vittorio Zambardino, e molti altri stanno portando avanti la protesta.

posted by Vanessa Carmicino

01 luglio 2009

Tra diritto alla privacy e dovere di cronaca

I blogger che in questi giorni stanno dando voce alle proteste di Teheran sono efficaci in quanto anonimi? Se fossero costretti a rivelare la propria identità potrebbero continuare la loro attività di testimonianza di quanto sta accadendo in Iran? Nascondere il proprio nome dietro uno pseudonimo o, meglio, un nickname, aiuta a mettere in luce scandali e retroscena o genera solo disinformazione?

Sono interrogativi, questi, che in questi giorni stanno prendendo sempre più piede nel discorso attorno alla rete. Il dibattito sulla pubblicazione della propria identità in internet è tornato alla ribalta, viste anche alterne vicende che – da prospettive diverse – hanno indotto i media a parlare di identità in rete.

È notizia di questi giorni che l'Alta Corte di Londra ha stabilito che l'autore di un importante blog – che aveva appena vinto un premio come autore su temi politici – non ha diritto a mantenere segreta la sua identità. La motivazione? “Se un blogger decide di rimanere anonimo non vuol dire che ne abbia sempre diritto e che un giornale non possa svelarne l'identità”. Tutti i passaggi della controversa vicenda li trovate qui.

La notizia amplifica di colpo il dibattito che – da sempre – ruota attorno alla privacy in rete, che era stato riportato in auge con il boom di Facebook: il social network più popolare del mondo, infatti, aveva scardinato la logica dell’anonimato del web 2.0 per portare milioni di individui a “metterci la faccia”, mostrando nome, cognome e volto senza nessun riserbo. Cosa che ha portato al problema dei "furti" d'identità, al proliferare di fake e a palesi violazioni della privacy.
Il riserbo rimane necessario, invece, se si pensa a quanto sta succedendo ai blogger iraniani: il pericolo che il controllo dell’identità possa trasformarsi rapidamente in censura o punizione per chi vuole esprimere la propria opposizione è reale.

 

Posted by Sergio Veneziani

22 aprile 2009

La Cina parla inglese e gli americani fanno del blog un mestiere

Due notizie che segnano il nostro tempo.
La prima ce la rivela Federico Rampini, sempre attento corrispondente dall’Estremo Occidente di Repubblica.
E’ arrivata l’edizione in lingua inglese di Global Times, il giornale con cui la Cina vuole “presentarsi” all’opinione pubblica internazionale. Global Times esisteva già da tempo in mandarino: è un giornale di qualità, letto prevalentemente da una élite che vuole informarsi sull’attualità internazionale. Il lancio dell’edizione inglese fa parte di un imponente sforzo da parte del governo di Pechino per estendere la sua capacità di comunicazione verso il resto del mondo”.
Global Times, ricorda Rampini qui, è una testata che appartiene allo stesso editore del Quotidiano del Popolo: il comitato centrale del partito comunista.

E mentre la Cina si misura con il “quinto potere”, gli Stati Uniti scoprono che blogger è una professione: il Wall Street Journal ci avverte che la categoria ha superato, per numero, pompieri e baristi. Su 2 milioni, 1,7 ne ricavano reddito e per 450 mila persone è il primo lavoro.

L’inviato di Repubblica, Alberto Flores D’Arcais, racconta che la categoria di chi si guadagna da vivere "postando" online è più numerosa dei programmatori di computer, oltre che dei pompieri o dei baristi (tanto per citare mestieri molto diversi tra loro) e alla pari con gli avvocati - anche se questi ultimi guadagnano sicuramente di più.
Shakespeare Lo ha scoperto il
Wall Street Journal (sito online) mettendo insieme gli studi, le analisi e le statistiche disponibili che riguardano gli oltre 20 milioni di blogger presi in esame in America (tutti quelli che lo fanno per passione, per informare, per gioco o per qualsiasi altro motivo).
Crescono i blogger e calano i giornalisti. O forse i giornalisti oggi fanno i blogger. Difficile stabilirlo. Certo è che mentre il numero dei blogger cresce, il numero dei professionisti dell'informazione tradizionale diminuisce significativamente. Solo a Washington, sottolinea Flores D’Arcais, la città più "blogged" d'America e forse del mondo, rispetto a pochi anni fa è diminuito del 79 per cento il numero dei giornalisti che lavorano nei tradizionali giornali di carta. Del resto i siti online al top della graduatoria già oggi hanno introiti considerevoli e a un certo punto "non ci sono dubbi che l'Huffington Post varrà più del Washington Post". 1997215819_516ef09668

Viene anche fornito l'identikit del blogger. Molto istruiti (tre quarti sono laureati in un college), la maggioranza bianchi che guadagnano sopra la media. Un giovane americano su tre fa il "blogger" (nel senso più esteso) e tra questi chi ci guadagna per vivere è il due per cento. In che modo? Secondo i calcoli del Wsj con centomila visitatori unici al mese un sito può guadagnare 75mila dollari all'anno. Per un buon "post" i blogger possono prendere da 75 a 200 dollari, qualcuno può fare addirittura lo 'spokeblogger', pagato dai pubblicitari per "bloggare" un prodotto.

Posted by Sergio Veneziani

23 settembre 2008

L'hic et nunc della Blogosfera mondiale

Online da oggi il capitolo numero uno di "State of the Blogosphere 2008": indagine di Techorati che si propone di tracciare un profilo della blogosfera mondiale.
L'indagine verrà pubblicata in cinque parti, nei prossimi giorni, e l'intento è decisamente andare oltre il fenomeno puramente numerico, rilveando invece carattaristiche, mentalità, tempo, pervasività dell'attività, modalità, strumenti dei blogger.

I dati a disposizione raccontano infatti di una blogosfera numerosa, composita e in continua esapansione


  •     comScore MediaMetrix (August 2008)    
    • Blogs: 77.7 million unique visitors in the US
    • Facebook: 41.0 million | MySpace 75.1 million
    • Total internet audience 188.9 million
     
  •     eMarketer (May 2008)    
    • 94.1 million US blog readers in 2007 (50% of Internet users)
    • 22.6 million US bloggers in 2007 (12%)
     
  •     Universal McCann (March 2008)    
    • 184 million WW have started a blog | 26.4 US
    • 346 million WW read blogs | 60.3 US
    • 77% of active Internet users read blogs

che secondo Technorati e soprattutto secondo i blogger stessi - l'indagine è infatti stata condotta interrogando direttamente una porzione dei 133 milioni di blogger che hanno indicizzato la propria "creatura" su Technorati dal 2002 ad oggi - è:

  • un fenomeno globale e destinato a perdurare
  • un universo non omogeneo in cui sono presenti tipologie diverse di blog - da quelli peronali a quelli professionali - che coprono le tematiche più disparate: così come i blogger non sono un gruppo omogeneo
  • uno strumento che genera guadagno
  • un medium che non prescinde dalla realtà commerciale, anzi ne è permeato, dal momento che il 90% dei blogger scrive di prodotti e brand che apprezza o disprezza
  • in continua evoluzione
Se poi vi interessa anche un profilo socio-demografico dei blogger lo trovate sempre qui.

Attendiamo interessatissimi le prossime 4 puntate...

posted by Vanessa Carmicino

16 settembre 2008

... di ritorno dalla Blogfest

Il lungolago tinto di grigio di Riva del Garda è servito paradossalmente ad esaltare i colori della prima Blogfest italiana, insieme sintesi di ciò che è stato e punto di partenza di ciò che sarà il futuro della Rete, organizzata da Gianluca Neri. E l’occasione ha visto accorrere dall’intero Paese i protagonisti, più o meno noti, di ciò che in Italia è blog, social network, business online, media...ma anche semplici internauti e curiosi.

I Macchianera Blog Awards 2008 hanno scattato una piccola fotografia della blogosfera italiana, che vive e si espande macinando passione e conoscenza, mentre la lunga serie di incontri, dibattiti e barcamp hanno avuto il compito di tracciare una rotta, dare il senso di ciò che verrà partendo dall’atteggiamento ormai disinvolto, anche se in presenza di sfumature e gradazioni diverse, da parte di persone (blogger o meno) e aziende.

Una cosa è apparsa chiara dal primo momento.

Gli interventi e le presentazioni, le slide e i relatori erano accomunati da un solo tempo verbale: il presente indicativo!

Non più frontiera, il web si riscopre al centro di territori che cominciano a conoscersi nel dettaglio, e gli utenti,  non più untori del concetto di informazione, come giustamente ha sottolineato Luca De Biase qui e qui, hanno spazi e fanno sentire la propria voce .

 Le aziende investono sempre di più nella rete, e gli interventi dell’ADVcamp, che ha catalizzato l’attenzione dei partecipanti durante la giornata di domenica, hanno dimostrato che l’attenzione per l’online è ormai consolidata non solo fra le aziende più grandi e  innovative, ma anche fra quelle più piccole, pronte a sperimentare nuove forme di comunicazione.

Ma la Blogfest è stata anche occasione di intessere relazioni e consolidarle, e anche chi non era presente è riuscito in parte a vivere l’esperienza attraverso video e foto (menzione speciale e doverosa alle storie di volti che Suzukimaruti ha pescato fra la pioggia), o grazie alla continua e incessante cronaca, a volte seria, a volte divertita, che Twitter ha consegnato a migliaia di followers in tutta Italia.

Perchè cambia (presente indicativo!) la comunicazione? Perchè possiamo scrivere le 4 righe che avete appena letto.   

Un grazie e saluti a tutti quanti con noi hanno condiviso qualche giorno piovoso ma decisamente interessante e stimolante. Quanti hanno scambiato idee, risate, parole e sorrisi virtuali e non. Quanti hanno avuto la pazienza di ascoltare e la curiosità di confrontarsi.

A presto!

Vanessa & Alberto

11 settembre 2008

Blogfest - il mondo di Internet a Riva del Garda!

RepubblichePassano i secoli e i navigatori che solcavano i mari diventano gli utenti che solcano la rete. Nel 2008 è Riva del Garda la nuova Repubblica Marinara!

Il 12, 13 e 14 Settembre a Riva del Garda si terrà la prima BlogFest italiana!Logohp Per la prima volta saranno riuniti in un unico posto i blogger, gli utenti dei social network e i navigatori Internet che si muovono nella rete italiana.

Riva del Garda per l'occasione si mette completamente a disposizione, scegliendo di essere tra le prime località italiane a venire completamente "wifizzata", ovunque sarà possibile navigare in rete!!

L'organizzatore del festival è Gianluca Neri, figura che per i suoi interessi ben rappresenta il mondo della comunicazione a 360 gradi. Neri infatti è giornalista, autore radio-televisivo, fondatore del portale Clarence, ma anche uno dei maggiori blogger italiani (macchianera) e il conduttore del contenitore quotidiano di Radio Due "Scatole Cinesi". "Il Blogfest - spiega Gianluca Neri - è un'occasione di incontro per tutti coloro che condividono la passione per la rete. [...] Spesso le comunità che formano la rete non si parlano: YouTube e MySpace sono frequentati da giovani e giovanissimi, mentre i blog sono più per i trentacinquenni. [...] A Riva del Garda tutte queste identità potranno finalmente incontrarsi".

Normal_27_una20festa20che20impressi I nostri inviati speciali, Vanessa Carmicino e Alberto Mengora, dovranno muoversi tra: conferenze tematiche; dibattiti organizzati da Telecom e Windows Live Space; diversi "Bar Camp" autogestiti dai partecipanti e dislocati in tutte le piazze; numerosi "Personal Nerd" o "Nerd da Passeggio", ossia i maggiori blogger italiani che, muniti di cartello indicatore, si prestano a rispondere a tutti i dubbi degli internauti.

Si prospetta un week-end molto interessante all'insegna della festa e del ritrovo per comunità che di solito sono abituate ad incontrarsi online.

Posted by Sergio Veneziani

22 luglio 2008

Il microblogging si scriverà Pownce?

Il Mit (Massachusetts Institute of Technology) l’ha inserito al secondo posto nella speciale classifica delle 10 applicazioni che cambieranno il web, pubblicata su Technology Review, gli innamorati di Twitter lo guardano con sospetto,  anche se del re del microblogging riprende solo alcuni spunti concettuali come l’immediatezza e il flusso pubblico dei contributi degli utenti.

PownceSarà veramente Pownce “the next (web) big thing”?

Chi come me ha imparato ad apprezzare Twitter fino a farlo diventare strumento sociale di lavoro, è attratto in maniera irresistibile dalle mirabolanti promesse insite in questo nuovo progetto che il team  di 6 ragazzi (tra cui quel Kevin Rose che aveva già conquistato il web con Digg) ha sviluppato e fatto crescere a tutta velocità.

Mi aggiro sul sito di Pownce con intenti critici, per scoprire dopo pochi minuti che, in fondo, non mi dispiace...anzi!

Non ho limite di caratteri....a volte è utile, nonostante ormai conosca tutti i trucchi semantici che fanno stare concetti complessi e strutturati in 140 battute. Posso inviare foto, video, e ogni genere di file ad un mio contatto, o a un gruppo di contatti (KILLER APPLICATION!!!),  precedentemente aggregati in base a criteri che decido (lavoro, famiglia, amici ecc). E’ semplice e customizzabile.

Avrà difetti? Come tutto e tutti!

Prima di tutto è ancora lento...troppo per un servizio che fa della velocità di comunicazione la sua ragion d’essere. Inoltre, dopo aver fatto qualche ricerca con la semplice maschera Twitter-style, decido di importare i miei amici di Twitter, e scopro l’inverosimile: bisogna procedere un contatto alla volta...desisto praticamente subito.

Dopo un’ora sono ancora lì, senza annoiarmi....e intanto penso che Pownce ha in sè gli elementi che sul web portano al successo: semplificazione e aggregazione.

La prima ti impedisce di pensare che il programma non ti meriti, la seconda supera il più grosso ostacolo all’utilizzo di nuovi strumenti sulla rete: iniziare una nuova strada senza ricominciare.

E’ il motto del web 2.0, che si nutre di link e ama aggiungere possibilità senza minacciare pezzi della tua esistenza virtuale....metto insieme cuore e ragione usando POSTY, che potete trovare qui.

Posted by Fiorella Passoni

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