I media digitali e i professionisti della politica - un nuovo studio di Edelman
Direttamente dal blog di David Brain, President & CEO di Edelman Europe, arriva la segnalazione di un nuovo studio a firma Edelman: il Capital Staffer Index, una lucida analisi dell’uso dei media digitali da parte dei professionisti della politica. Condotto in Germania, USA, Belgio, Francia e Inghilterra, questo lavoro ci permette di capire se, come e quanto i politici stranieri usano gli strumenti che la rete mette a disposizione per connettersi (è il caso di dirlo) alla comunità di riferimento e alle strutture di governance internazionale.
Dall’indagine emerge come le fonti online siano ormai una risorsa assodata per reperire informazioni – indispensabili per strutturare la propria posizione politica – e capire quali siano le opinioni contrapposte in merito. I blog, in questo contesto, la fanno da padroni: non solo non sono più una novità, ma si sono imposti come strumenti per monitorare le notizie, le opinioni e, non ultimo, per comunicare con i cittadini.
L’importanza che i media digitali – dai blog, appunto, ai social network, dai sistemi di microblogging (twitter e tumblr) agli aggregatori di news – hanno assunto in questo settore rivela che ormai non è più il caso di chiedersi se utilizzarli o meno nell’ambito della comunicazione politica, ma, piuttosto, quanto e come farlo.
Sarebbe interessante, in conclusione, capire cosa stia succedendo in Italia: neanche a dirlo, la situazione da noi è ancora in uno stato embrionale (maggiori dettagli dall'analisi di Sofi ed Epifani su Spindoc). Tra gli esempi, il canale You Tube del Ministro Gelmini, che tanto ha fatto parlare alla sua nascita, il blog di Antonio Di Pietro, la pagina Twitter di Dario Franceschini e la pagina su Facebook del Ministro Brunetta. Un po’ pochi, forse, per poter cominciare a parlare di un uso consapevole dei digital media. Un bel punto di partenza, invece, per cominciare a lavorare in questa direzione.
Posted by Davide Sicolo
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