Go
Detto Tra noi

14 luglio 2011

Due nuovi strumenti Edelman per misurare l'influenza di blogger e Twitter

Edelman ha lanciato oggi BlogLevel e la versione 2.0 di TweetLevel, due strumenti grauiti che permettono di identificare chi siano i veri creatori di opinione nei diversi campi. Ovviamente, TweetLevel analizza Twitter e BlogLevel misura la blogosfera.

Untitled 2

I due strumenti offrono elementi pratici di indagine a aziende e brand che, attraverso questi algoritmi messi a punto da Edelman, possono stabilire metriche di comparazione fra blogger e tweeters, in tutti i Paesi e in tutte le lingue del mondo. Ottengono punteggi più alti coloro che creano contenuti e idee proprie che sono poi amplificate e riprese dagli altri, così come coloro che più scambiano commenti con i loro follower. 

Per maggiori informazioni su BlogLevel eTweetLevel, cliccare qui per FAQ, qui per una presentazione e qui per il comunicato stampa Download Edelman launches BlogLevelTweetLevel final.

Posted by Sergio Veneziani

08 giugno 2010

Ai politici piace "social"

L'Avvenire di oggi ci ricorda che sono tre gli strumenti sul web utilizzati dai parlamentari: siti Internet, sociali forum e blog. Almeno 800 parlamentari su 951 hanno un sito Internet, almeno il 23% dei parlamentari ha poi un blog, in sostituzione o assieme al sito Internet. 

Anche se i blog hanno più potenzialità comunicative degli altri mezzi, e infatti sono base della definizione dell'agenda quotidiana dei politici insieme agli altri media, non stanno "esplodendo" quanto i social network.

Lo rileva uno studio della Sapienza, svolto dal professor Stefano Epifani, che analizza la crescita dell'attenzione a Internet da parte dei politici. Stefano epifani Il fenomeno, ancora quasi inesistente sino al 2007, è apparso con le regionali del 2010 e con la recente diffusione di Facebook e Twitter.

In Italia infatti la vera rivoluzione, nell'allargamento del dibattito pubblico, l'hanno provocata più i social network che i blog.

I nuovi diari di rete tuttavia sono diventati le piattaforme dei programmi elettorali, ma non sono ancora strumenti di peso sulla scorta del modello americano. Insomma sembrano più strumenti per relazionarsi con un pubblico (influente) di nicchia, che non utili per la comunicazione politica di massa.

Posted by Sergio Veneziani


 

11 maggio 2009

Il Premio Ischia scopre i blog, nuovi "martiri" della libertà d'informazione

Sulle sfaccettature della blogosfera tanto si è scritto, su quando o quanto il citizen journalism andrà a sostituire il giornalismo tradizionale sono stati scritti saggi in tutte le parti del mondo. Che il giornalismo stesso riconosca – finalmente – il potere e la valenza che i giornalismi partecipati possono avere nel modificare e contribuire al flusso informativo mondiale, beh, è un passo avanti. Prova che qualcosa sta cambiando è fornita dal Premio Ischia, che da trent'anni premia il mondo del giornalismo italiano e internazionale. L’edizione 2009 porta con sé una bella novità: per la prima volta verranno premiati anche i blogger. Per il trentennale del Premio la Fondazione Giuseppe Valentino ha, infatti, instituito il Premio Ischia al mondo del giornalismo partecipato.

                                                            

La scelta del blogger vincitore seguirà il filo rosso della partecipazione nella rete, di cui i blog rappresentano uno degli elementi storicamente più importanti: la giuria coordinata da Cristina Sivieri Tagliabue ha selezionato dieci post, da blog più o meno famosi, scelti in base alla precisione, l’affidabilità e/o la tempestività delle loro comunicazioni. Tra questi dieci finalisti verrà poi, in base al giudizio degli utenti del sito del Premio, scelto il blogger vincitore.

Ecco i dieci blogger scelti:

 

Attivissimo

Byoblu

Blackcat

Dagospia

Giornalettismo D

Lastknight

Piovono Rane

Punto Informatico

Step1

Voglio Scendere  


Diventa interessante notare, a questo punto, che la commistione tra blog tout court e giornalismo tradizionale è già ben radicata nella rete: tra i dieci finalisti scorgiamo testate giornalistiche vere e proprie e giornalisti della carta stampata, che – sicuramente prima degli altri – hanno capito le potenzialità di questo strumento senza lasciarsi andare a dissertazioni teoriche sul futuro dei settimanali, accanto a blogger "puri". Termine ultimo delle votazioni online è il 25 giugno: per votare basta leggere qui.

 

Ulteriore prova - sicuramente più drammatica - dell'importanza della blogosfera nel mondo è fornita dal CPJ, il Commitee to protect Journalists. Come ci racconta Marco Pratellesi qui, nel 2008 il numero di blogger e giornalisti online incarcerati ha superato quello dei giornalisti della stampa e della tv che si trovano in prigione. Fare i conti con questo triste dato ci permette di capire il valore, sempre più forte e quindi sempre più a rischio, dei blogger e del giornalismo partecipativo nel mondo. 

 

Posted by Vanessa Carmicino

Feed & Tools